Guida alle displasie

Innovet Veterinary Innovation sostiene FSA

Veterinari esaminatori

Tutti i medici veterinari iscritti all'Ordine Professionale possono aspirare, se interessati, a rivestire questo ruolo; la selezione viene fatta unicamente in base alla competenza specifica acquisita.
Per la necessità di armonizzare le iniziative italiane con quelle degli altri Paesi europei, è stata richiesta a questo scopo la supervisione dell'European College of Veterinary Ophtalmologists (ECVO).

In considerazione del fatto che il veterinario che esegue la visita oftalmologica è lui l'unico giudice in quel momento di quanto riscontrato, senza poter fare affidamento sul parere di altri esperti come avviene invece per le patologie ereditarie di tipo scheletrico per le quali esiste una documentazione radiografica consultabile da altri, il veterinario certificatore delle oculopatie ereditarie, per essere affidabile, deve possedere una profonda competenza e conoscenza specifica personale.

Il protocollo ECVO richiede pertanto che il veterinario certificatore delle oculopatie ereditarie segua un percorso formativo adeguato, seguito da un esame specifico organizzato a livello europeo.
 Chi aspira ad ottenere un riconoscimento internazionale deve aver visitato almeno 500 casi sotto il controllo di un diplomato ECVO o, in parte, con un certificatore autorizzato ECVO, dimostrando di essere in grado di riconoscere le varie situazioni patologiche nelle diverse razze di cani. Nel momento in cui gli interessati avranno esaminato con successo 500 cani di razze diverse, potranno sostenere un esame teorico e pratico in ambito internazionale per ottenere il riconoscimento dell'ECVO.

Allo stesso tempo, chi ha il riconoscimento dell'ECVO per svolgere queste indagini deve dimostrare di visitare ogni anno almeno 200 cani ai fini della prevenzione delle oculopatie ereditarie.

Il numero dei veterinari certificatori è pertanto in funzione del numero dei cani controllati, essendo richiesta una vasta casistica personale. Gli allevatori e proprietari di cani sono vivamente consigliati ad accettare che il veterinario certificatore, durante la visita oftalmologica, si faccia assistere da un altro Collega in percorso formativo.
 La Società di Oftalmologia Veterinaria Italiana (SOVI) organizza periodicamente incontri di aggiornamento sulle oculopatie ereditarie ai quali sono invitati a partecipare i medici veterinari che già svolgono la funzione di veterinari certificatori e tutti coloro che intendono diventarlo. 
La richiesta per poter percorrere l'iter formativo e di addestramento pratico deve essere inoltrata al Chairman della Commissione Malattie Oculari della FSA.

Il College Europeo di Oftalmologia Veterinaria (ECVO) richiede ai Kennel Club dei vari Paesi di riconoscere unicamente le certificazioni effettuate dai loro specialisti e secondo il protocollo ECVO.